Industria vitivinicola ed enologica

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Negli ultimi anni l’ozono ha trovato sempre più spazio nella disinfezione e nella sanitizzazione all’interno delle aziende vitivinicole, prendendo il posto dei convenzionali detergenti e sanitizzanti chimici.

L’utilizzo di acqua ozonata, durante la convenzionale pratica CIP (Clean In Place), determina una significativa riduzione della microflora naturalmente presente sulle superfici di lavoro, nelle botti e nelle barriques, senza lasciare alcun residuo chimico.

Cantina vinicolaL’ozono, infatti, dopo aver reagito con la sostanza organica e la microflora presente sulle superfici da sanitizzare, si riconverte velocemente in ossigeno, evitando conseguentemente la formazione di bioprodotti tossici e pericolosi per la qualità del prodotto finale e per la salute del consumatore. Inoltre, l’impiego di acqua ozonata, altamente efficace anche su Brettanomyces, evita l’insorgenza di fenomeni di resistenza e, essendo microbiologicamente pura, può essere riutilizzata dopo filtrazione, garantendo un risparmio idrico pari o superiore al 30%.

PC Engineering offre un servizio di sanificazione/disinfezione della strumentazione di cantina a richiesta, interamente effettuato e controllato dal proprio personale tecnico specializzato.

In collaborazione con il Prof. Fabio Mencarelli dell’Università degli Studi della Tuscia (Viterbo), la PC Engineering Srl ha inoltre brevettato un protocollo tecnologico (noto come Purovino®) finalizzato al contenimento delle sostanze chimiche impiegate in enologia, compreso il diossido di zolfo.

Il metodo Purovino® (www.purovino.it), basato sull’impiego di ozono dissolto in acqua per la sanificazione della strumentazione di cantina e sull’iperossigenazione controllata per la sanitizzazione delle uve, permette la produzione di vini senza solfiti aggiunti e ad elevato contenuto antiossidante.

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